HONOR OF KINGS WORLD: UN RPG DECISAMENTE SPETTACOLARE

I vari sviluppatori quest’anno sembra si stiano dando da fare più di quanto non abbiano mai fatto. Abbiamo visto sfornare decine di titoli da studi impensabili e sembra non ne abbiano mai abbastanza. È infatti uscito qualche giorno fa il primo trailer di Honor of Kings World, un RPG in stile Monster Hunter con degli sprazzi alla Final Fantasy.

Se non vi è mai capitato di sentirlo non preoccupatevi, è sempre stato un po’ in sordina (almeno qui in Italia). Honor of Kings è nato principalmente come MOBA nel lontano 2015 da uno studio indipendente di nome TiMi Studio Group, per essere poi pubblicato da Tencet Games per sistemi Android e IOS. Da lì a poco è diventato il gioco MOBA più in voga del momento, situazione che ha portato gli sviluppatori a creare un adattamento intitolato Arena Of Valor che è stato rilasciato nel 2016.

La fama si è poi espansa anche in tutto l’Occidente arrivando a guadagnare circa ottanta milioni di giocatori attivi giornalieri e duecento milioni mensili. Ecco perché gli sviluppatori non potevano non cogliere l’occasione, e sembra ci stiano riuscendo alla grande.

Rispetto ai precedenti titoli che sono principalmente MOBA, questo nuovo prodotto si sposta verso la categoria degli RPG, genere tornato di moda negli ultimi tempi. Dal trailer qui sopra si può intuire che il suo stile sia ispirato a Monster Hunter, infatti i vari nemici da sconfiggere assomigliano molto a quelli di Monster Hunter Rise (stile prettamente nipponico). Inoltre lo stile grafico, i combattimenti e i personaggi ricordano anche molti titoli di Final Fantasy, ed è un connubio che mi entusiasma parecchio.

 

Una delle cose più interessanti è la collaborazione con lo scrittore e autore di fantascienza Liu Cixin, che è conosciuto nel suo paese come il più prolifico e popolare, e che è diventato famoso principalmente per la serie di romanzi The Three-Body Problem.

Se questo titolo sarà almeno la metà di quello mostrato attraverso il trailer, le grandi software house che producono titoli tripla A dovranno stare ben attente, perché l’asticella si sta alzando drasticamente, e gli studi indipendenti si stanno facendo largo con il NoS attaccato al didietro.

ALAN MINOTTI