eFOOTBALL: FALSA PARTENZA?

In occasione del Tokyo Game Show, Konami ha finalmente rilasciato la primissima versione giocabile di eFootball, il suo gioco di calcio free to play, pensata per sostituire il classico PES.

Un rapido test era d’obbligo, visto l’hype che è stato mosso intorno a questo titolo negli ultimi mesi.
Da parte mia, è doverosa una premessa: non sono mai stato particolarmente patito dei giochi di calcio, e per me il migliore di sempre resta ancora il vecchio Sensible Soccer. Mi pongo, di conseguenza, totalmente al di sopra delle tifoserie FIFA vs PES.
Per avere un riscontro su una versione “standardizzata” del gioco ho effettuato il test su PS4, ma da quel che ho visto nei filmati ufficiali e negli stream apparsi da ieri sera in rete, se avessi avuto una PS5 le cose sarebbero cambiate ben poco.

Il gioco ha infatti avuto una evoluzione grafica veramente minima rispetto alle precedenti versioni, alcune scelte grafiche sono sicuramente discutibili (la grafica delle scritte in sovraimpressione durante i match è piuttosto disturbante, ma sono anche gusti). Le animazioni in match sono fluide e non forzate, il gameplay più simulativo che era il punto  di forza di PES è invariato. Purtroppo le impostazioni della formazione e degli schieramenti in campo e la scelta dello stile di gioco sono più essenziali di quelle dei vecchi PES, consentendo una scarsa personalizzazione.

In questa prima release free to play i contenuti sono limitati (9 squadre, modalità di gioco solo di base) ma sono già annunciati nei prossimi mesi aggiornamenti e implementazione di nuovi contenuti e della possibilità di giocare in cross platform. Ma per avere una esperienza di gioco più impegnativa e completa è già stato chiarito che l’acquisto del pacchetto Premium Player  da €39.90 con le principali feature dedicate agli eSport sarà praticamente d’obbligo.

Restando a questa release, posso dire che la fisica del pallone, nonostante qualche occasionale svarionamento, è piuttosto realistica. Discorso a parte invece per la IA dei portieri, decisamente mal calibrata (praticamente invincibili in area, ma facilmente spiazzabili con tiri da fuori). Pur non essendo un professionista, il primo match che ho provato a fare, lasciando tutte le impostazioni standard, l’ho vinto per 3 a 0, cosa abbastanza improbabile solitamente. Qualche glitch si è visto, ma non sembra inficiare l’esperienza di gioco, che però sembra piuttosto povera.

Spero onestamente che i prossimi aggiornamenti vadano a fixare questi squilibri, soprattutto quelli relativi al portiere, altrimenti del blasonato PES non verrà a sparire solo il nome.

ANTONIO RECUPERO