CHRIS PRATT NON HA LA VOCE DA MARIO?

Sono passate circa 48 ore da quando è stato annunciato il voice cast del nuovo film di animazione dedicato a Super Mario Bros e il mondo delle polemiche da web è già a 10mila giri!

La particolarità, stavolta, è che tutte le possibili polemiche sono concentrate sulla scelta di Chris Pratt per la voce del protagonista. Moltissimi sono i rappresentanti della comunità italoamericana (ma anche tanti sono i solidarizzanti) che ritengono la scelta di un soggetto così tipicamente WASP un insulto, vista la presenza di moltissimi ottimi attori di origine italiana a Hollywood. In particolare, è già online una petizione che chiede che sia Danny De Vito a recitare le battute del nostro idraulico preferito (e confesso che anche a me non dispiacerebbe, ma non sono neanche tra chi vorrebbe a prescindere la testa di chi ha scritturato Pratt).

Questa polemica ha preso, su alcuni gruppi di discussione, una deriva a dir poco grottesca, di cui potete vedere qualche esempio nell’immagine che segue.

Per i meno anglofoni, riassumo brevemente il nocciolo di questi commenti: la scelta di Chris Pratt appare come l’ennesima operazione di whitewashing visto che gli italiani sono i tipici POC, ovvero persone di colore. Sono un po’ allibito, devo dire, e non solo perché quest’anno ho visto il mare da lontano e quindi la mia pelle ha mantenuto un nobiliare pallore, ma perché veramente una larga parte di statunitensi sembrano convinti che gli italiani siano di colore. La questione non è razziale, moltissimi italiani, essendo dell’area del mediterraneo, hanno nel loro albero genealogico origini africane o arabe, ma la stessa cosa vale anche per molti americani, probabilmente.

Siamo di fronte a una forma di analfabetismo funzionale preoccupante, probabilmente. Peraltro, la polemica su Pratt, in sedi più dignitose, ha almeno puntato il dito su alcune dichiarazioni eccessivamente conservatrici che l’attore aveva rilasciato negli ultimi anni, lamentando che nei film recenti vi è poco spazio per i “Blue Collar” ovvero gli americani bianchi della media borghesia.

Qui invece abbiamo una folla di persone che arriva addirittura a suggerire operazioni di sabotaggio e bullismo (usando  letteralmente questo termine, senza vergogna alcuna) per far estromettere Pratt dal voice cast (peraltro sembra che i doppiaggi siano già in fase avanzata, ma la cosa non sembra interessare a chi si sta sgolando sui social) come già era stato fatto per il film di Sonic per costringerli a rivedere il design (che però era oggettivamente inguardabile e probabilmente fatto tenendo poco conto del personaggio originale).
Purtroppo, leggendo certi thread su twitter, o peggio su Reddit, mi convinco che sui social Umberto Eco ci avesse visto lungo…

ANTONIO RECUPERO