UNA MOD DEL TITANIC SU MAFIA

Tutti sappiamo quanto illimitata sia la fantasia dei fan nel mondo videoludico, e il risultato che ha raggiunto questo utente nei molti anni di progettazione ha lasciato stupiti molti videogiocatori.

Tutto è partito nel lontano 2002 quando Mafia: The City of Lost Heaven ha fatto il suo debutto su PC e poi su console PlayStation 2 e Xbox. I fan lo hanno lodato per il realismo (molto alto per quei tempi) di auto e armi provenienti dagli anni ‘30 e la sua fama gli ha garantito una forte longevità.

La storia di questo strampalato modder di nome Robin Bongaarts inizia pochi anni dopo la pubblicazione di Mafia, cioè nel 2006, quando gli venne la strampalata idea di ricreare il famoso transatlantico Titanic all’interno del gioco. Ci sono voluti ben quindici anni di lavoro, ma alla fine il modder è riuscito a pubblicare la prima parte del suo sogno (infatti in tutto sono quattro) a fine agosto 2021.

Come molti avranno intuito lo scopo della mod è stato quello di creare una rappresentazione 3D, accurata e dettagliata, della famosa nave, consentendo ai giocatori di esplorarla appieno. Bongaarts afferma anche che in un futuro prossimo all’interno della mod saranno presenti anche delle missioni che legheranno la mafia italoamericana con la nave, portando a un vero e proprio DLC home made.

Questa espansione è uscita precisamente il 20 agosto e non contiene né missioni né il famoso incidente successo il 14 aprile del 1912, ma in compenso il giocatore può esplorare liberamente buona parte della nave e assaporare ogni minimo dettaglio che Bongaarts ha curato per più di quindici anni. In aggiunta alla nave esplorabile, la mod include anche delle feature assenti dal gioco originale, come la possibilità di scendere e salire dalle scale e il nuoto.

Questa mod è stata sviluppata solo per la versione originale di Mafia del 2002 e quindi non funziona sulla definitive edition, di conseguenza se volete provarla dovete procurarvi quella versione. Devo dire che questo personaggio è stato costante e paziente, e il risultato è tutto da ammirare.

ALAN MINOTTI