SIFU: UN GIOCO IN PURO STILE KUNG-FU

Il team di sviluppo dietro Absolver, cioè Sloclap, ha annunciato lo scorso febbraio un gioco basato sulle arti marziali, e nella Gamescom 2021 ha rivelato l’uscita di questo titolo che è fissata per il 22 febbraio 2022.

Anche se prodotti dalla stessa software house, i due titoli non hanno niente in comune. Absolver è basato sul multiplayer e Sifu è interamente in single player incentrato sul percorso del personaggio che cerca di diventare un maestro di kung-fu. Nel trailer di annuncio viene presentato come un gioco che si ispira molto ai film di kung-fu, infatti nella parte iniziale del trailer viene richiamata la scena del corridoio presente nel bellissimo e straziante Old Boy (ovviamente l’originale del 2003).

Dalle parole del Community Manager di Sloclap Felix Garczynski, il team ha deciso di mettere a punto tutte le esperienze maturate nei capitoli precedenti per creare un videogioco legato alle arti marziali (non il primo), che comprende innovazioni sostanziali. Si tratta di un titolo d’azione in terza persona che “Bruce Lee spostati”, creato dalla passione degli sviluppatori per questo genere.

Una delle peculiarità che lo rendono molto interessante e intrigante è il sistema di game over, infatti il protagonista durante la sua avventura non muore, ma deve pagare un pegno per gli errori commessi nella partita precedente, e l’unico limite durante il nostro cammino è la fantasia, visto l’enorme comparto di mosse come calci e pugni, insieme a varie armi bianche presenti all’interno del gioco.

Sifu possiede anche una nota strategica, la moltitudine di nemici e le varie azioni come lo spingere giù dalle scale o da un parapetto l’avversario, porta il giocatore a dover creare strategie che non gli facciano perdere energia preziosa da risparmiare per le varie boss fight.

Siccome questo titolo è basato molto sulle pellicole cinematografiche, anche la trama segue lo stesso percorso. Il giocatore deve impersonare un giovane ragazzo, che fa parte di un’accademia di kung-fu, in cerca di vendetta per la tragica morte della sua famiglia. All’interno di una città fittizia cinese il protagonista deve quindi combattere contro nemici sia per le strade malfamate che all’interno di enormi palazzi che formano lo skyline della città. Il nostro vendicatore ha anche a disposizione uno strano ciondolo che lo protegge dalla morte e che cambia completamente le carte in tavola. Questo manufatto ha però un lato negativo, difatti se il personaggio ci lascia le penne, per la sua resurrezione deve pagare in anni di vita, cosa che ci fa intuire che questo gioco sia basato sull’invecchiamento e sulla crescita personale.

Devo dire che sono stato sempre affascinato dal mondo delle arti marziali, e giochi come Jet Li: Rise to Honor e Jackie Chan Stuntmaster mi hanno fatto amare sempre di più questo genere. Sono contento che finalmente esca qualcosa che richiami di nuovo le arti marziali, e non vedo l’ora di giocarlo.

ALAN MINOTTI