SURGEON SIMULATOR 2: UN RITORNO “TAGLIENTE”

Se l’estate porta con sé un’ondata di gioia e felicità, possiamo considerare massimizzata quella del 2021 grazie anche al gradito ritorno dei dottori pazzerelli di Surgeon Simulator, in forma smagliante e con una serie di novità rispetto al capitolo precedente.

Forti del detto: “squadra che vince non si cambia”, Bossa Studios ripropone per intero la formula che ha reso famoso il brand grazie a un corposo passaparola, aggiungendo una serie di modalità abbastanza gustose.

Surgeon Simulator 2 resta sostanzialmente un puzzle game a tinte cartoonesche in cui interpretiamo un medico chirurgo che dovrà salvare la vita a dei pazienti, operandoli in maniera tutt’altro che ortodossa.  La possibilità di risolvere la situazione utilizzando approcci differenti è e resta il punto di forza che ha reso grande il primo capitolo, e lo ritroviamo integro e pulsante in questo sequel grazie all’aggiunta della modalità multiplayer a quattro giocatori, ovvero il boost che mancava al volume uno della serie. Rimane ovviamente invariata la possibilità di giocarsela in solitaria, ma alcuni livelli appaiono costruiti appositamente per un lavoro in team, con tutte le difficoltà connesse alla mancanza di tempo per agire prima che il paziente finisca per fare conoscenza col Creatore. Se invece fate parte della frangia smanettona della collettività videoludica, la Creation Mode vi permetterà di costruire la vostra personalissima sala operatoria, da giocare in solitaria o cooperativa, pescando da una vasta libreria di oggetti d’arredamento (paperelle comprese).

Per quanto riguarda il comparto grafico e il gameplay, Surgeon Simulator 2 resta sempre sulla scia del primo capitolo, presentando un design scarno ma efficace perfettamente in linea con la fisica degli oggetti farlocca che fece impazzire i fan della prima ora, e ideale all’interno di un progetto il cui fine ultimo resta quello di aiutarvi ad ammazzare il tempo a cuor leggero senza fisime o lore troppo ingombranti.

In conclusione: con Surgeon Simulator 2 i ragazzi di Bossa cercano di assestare il colpo definitivo sfruttando l’ondata emotiva fornita dal primo capitolo, senza aggiungere o togliere troppo a quanto già simulato in precedenza, al netto della modalità cooperativa che rappresenta la vera (se non unica) novità. Ma la sensazione di trovarsi di fronte a un corposo DLC piuttosto che a un secondo capitolo vero e proprio resta difficile da cancellare.

Potete trovare il gioco su Steam, Epic Games Store, o gratuitamente se in possesso di Xbox Game Pass.

ROBERTO DI LEO