NAUGHTY DOG RITORNA A PARLARE DI CRUNCH

La parola crunch definisce quel lasso di tempo in cui la direzione prende coscienza del fatto che non si potranno rispettare i tempi del progetto lavorando con orari normali, come per esempio risolvere tutti i bug prima di mandare il gioco al rivenditore. In questa situazione di scadenza gli sviluppatori di tutti i settori sono “costretti” a lavorare molte più ore del solito senza essere retribuiti a dovere, dove in alcune situazioni vengono anche violati i diritti del lavoratore.

Facendo una veloce ricerca in rete si può scorgere quanto sia diffuso questo fenomeno per titoli di primo piano come Mortal Kombat X, Red Dead Redemption 2 e simili. Anche Naughty Dog è stata accusata dai propri dipendenti in passato durante la produzione di The Last Of Us 2.

In un’intervista fatta da Game Informer i due attuali presidenti dell’azienda hanno rialsciato ognuno una dichiarazione. Per primo ha iniziato Evan Wells dicendo: 

Ho sicuramente lavorato molto duramente negli anni. Penso che parte di ciò mi abbia aiutato ad arrivare dove sono nella mia carriera” e continua: “Un’altra cosa su cui ci concentriamo è aumentare il livello di gestione in studio. Abbiamo più dirigenti e più capi, tutti con l’obiettivo finale di dare a tutta la squadra maggiori opportunità di esprimere la propria opinione e verificare il proprio benessere”

Successivamente interviene anche Neil Druckmann e aggiunge: 

abbiamo guardato alla qualità della vita per evitare il burnout, per utilizzare la capacità intellettuale che abbiamo nel nostro studio, e abbiamo iniziato a creare gruppi di lavoro per parlare delle aree dello studio in cui potevamo migliorare. Abbiamo lavorato in un modo particolare quando eravamo 40 persone, ora dobbiamo evolverci mentre continuiamo a crescere” e per concludere afferma: “Ognuno ha una definizione diversa di cosa significhi crunch. Suppongo che per noi lo consideriamo un modo per garantire il benessere dei nostri colleghi e di tutti coloro che lavorano in Naughty Dog, che è una combinazione di quante ore lavori e quanto stress provi, se è qualcosa che accade sul posto di lavoro, in ufficio o a casa. Ci sembra che non ci sia una soluzione valida per tutti”.

Una possibile soluzione è la sindacalizzazione, ovvero un sindacato per costituire un’associazione in difesa dei diritti dei dipendenti. Wells afferma che anche questa soluzione non porterà a far scomparire il crunch, in quanto esistono dipendenti che vogliono dedicare più ore allo sviluppo per finire il lavoro assegnatogli. Druckmann rimane più positivo e afferma che la miglior soluzione è affrontare il problema da varie angolazioni.

Dopo le rivelazioni dei due dirigenti, in molti hanno fatto notare che in realtà Druckmann potrebbe evitare queste situazione tramite un contratto adeguato, e in difesa di Naughty Dog interviene l’environmental artist Anthony Vaccaro che afferma:

Il cambiamento non arriva istantaneamente, richiede un sacco di duro lavoro da parte di tutti i membri del team, che per fortuna abbiamo”.

In questo ultimo periodo il mondo videoludico ha preso una bella batosta, e spero vivamente che si trovi al più presto una soluzione adeguata a migliorare il tenore di vita degli sviluppatori e delle software house.

ALAN MINOTTI