IL MONDO ARCADE IN VIA DI ESTINZIONE?

I più veterani ricorderanno sicuramente le giornate passate nelle varie sale giochi della propria città, insieme alla paghetta che finiva nel giro di poche ore (se non minuti). Sfortunatamente, in base a un rapporto nipponico, sembra che ormai le sale giochi siano in via di estinzione, e la reputo una delle notizie più tristi dell’ultimo decennio.

È già da tempo che questi luoghi di ritrovo sono in forte crisi, fronteggiate dalle famose console che ognuno di noi possiede gelosamente sul mobile di casa. In più la pandemia di COVID19 ha dato il colpo di grazia a questi luoghi sacri, portando le software house più famose a chiudere molte sale che avevano a disposizione più piani.

Un rapporto di poco tempo fa del Japan Times ha rilevato che nel 1986 sparse per il Giappone c’erano ben oltre 26mila sale giochi, ma col passare del tempo e con le console casalinghe che hanno iniziato a prendere piede, il numero è calato drasticamente, arrivando nel 2019 a circa 4 mila. Questo numero ad oggi è calato ancor di più e si presume che continuerà a farlo.

Circa un anno fa Sega è stata costretta a terminare l’attività dell’iconico Akihabara Building No. 2, e poche settimane fa ha cessato di esistere anche il gigantesco palazzo Sega Ikebukuro Gigo di ben nove piani dedicato ai classici arcade di tutti i tempi.

Sempre Sega l’hanno scorso ha venduto l’85% della sua divisione di giochi arcade in seguito alle perdite esponenziali da record, e anche altre case famose come Capcom Square Enix hanno seguito la stessa strada, dopo aver visto le perdite riportate. Ma in questo caso sono riuscite a salvare la maggior parte delle sale, grazie anche alle vendite record di alcuni videogiochi.

Infine l’ultimo rendiconto finanziario di Sega ha affermato che l’ottimismo non manca, e che hanno visto piccole crescite grazie a restrizioni meno pesanti, ma hanno anche affermato che il tempo per la ripresa non è dei migliori e che non si ha la garanzia di un rientro economico adeguato.

Devo dire che la sorte delle sale giochi mi rattrista un po’, ho passato la mia infanzia in questi luoghi (sfortunatamente non quelli del Giappone), e tra lotte con gli amici e corse in macchina ho ricordi molto piacevoli, ed è una tristezza che i giovani della generazioni future non potranno provare questa fantastica esperienza.

ALAN MINOTTI