PROJECT ZERO: NESSUNA REMASTER COLLECTION

Il produttore della stupenda serie di Project Zero Keisuke Kikuchi ha spiegato a Famitsu perché non è in cantiere una remastered collection per la serie. Molti fan aspettavano con ansia una risposta positiva, visto che la saga ha raggiunto il ventesimo anniversario, ma alla fine Koei Tecmo ha deciso di concentrarsi di più sulla re-release di Fatal Frame: Maiden of Black Water.

Kikuchi, dopo la domanda se fosse interessato ad una collection ha risposto in questo modo:
No, prima di tutto, noi volevamo concentrarci sull’’avere un gran numero di persone che giocano a Fatal Frame: Maiden of Black Water, che è l’entrata più recente nella serie. Ciò perché abbiamo molta fiducia nel fatto che il titolo sarà accettato di buon grado da tutti coloro che giocano a Fatal Frame per la prima volta”.

In più ha deciso di condividere la sua euforia per il gioco, e ha espresso:
È passato molto tempo dalla release originale di Maiden of Black Water nel 2014, cosa che mi ha portato a essere onestamente un po’ preoccupato. Comunque, sono stato felice di ricevere un’accoglienza più calda di quanto mi aspettassi. Abbiamo visto che il titolo ha riscosso un buon successo in Nord America, Europa e nelle regioni dell’Asia che hanno potuto giocare a questo titolo per la prima volta. Sento che l’horror in stile giapponese è stato ancora una volta ben accolto oltreoceano”.

Infine pochi giorni fa è uscita un’intervista fatta sempre a Kikuchi, in cui gli vengono rivolte alcune domande. Il comunicato è uscito nella sezione news di Xbox e tra queste possiamo trovare:

 

Koei Tecmo: cosa differenzia il franchise di Fatal Frame dagli altri giochi horror?

Keisuke Kikuchi: La serie Fatal Frame ha due caratteristiche principali. Il primo sarebbe “l’orrore che fa appello alla tua immaginazione”. Ad esempio, quando sembra che sta per apparire un fantasma ma non lo fa, in quel momento stiamo trasmettendo un senso di paura che porta il giocatore a provarla anche quando non succede niente. Usando il suono, limitiamo la quantità di informazioni che l’utente ha a sua disposizione creando scene in cui non può vedere correttamente l’area circostante o sentire cosa sta succedendo. In questo modo, stiamo stimolando l’immaginazione dell’utente e poniamo molta enfasi su questo dato che è uno degli aspetti che definisce l’horror giapponese. Il secondo punto riguarda la tua arma, la Camera Obscura. Questa fotocamera ci consente di introdurre un dilemma spaventoso per il giocatore in cui è costretto ad avvicinarsi a cose spaventose a una distanza molto ravvicinata e scattare foto per procedere.

 

Koei Tecmo: Come faranno i giocatori a sconfiggere questi fantasmi?

Keisuke Kikuchi: Utilizzando un dispositivo che ha l’aspetto di una macchina fotografica, noto come Camera Obscura, si può scattare fotografie di fantasmi e danneggiarli. Questo li priva del loro potere spirituale e porta il protagonista a poterli sigillare. Per infliggere ancora più danni, si deve scattare foto dei fantasmi a una distanza molto ravvicinata, ma anche fotografarli in momenti specifici porta a un attacco speciale.

Molte altre risposte sono presenti nel comunicato ufficiale di Xbox che potete trovare qui. 

https://news.xbox.com/en-us/2021/08/23/fatal-frame-maiden-of-black-water-interview/ 

Vi ricordo che Fatal Frame, Maiden of Black Water sarà disponibile su PlayStation 4PlayStation 5Xbox OneXbox Series X/SNintendo Switch e PC (tramite Steam) a partire dal 28 ottobre 2021. Da amante della saga non vedo l’ora di rigiocare per scoprire le varie migliorie e aggiunte presenti in questo stupendo horror giapponese.

ALAN MINOTTI