PSYCHONAUTS 2: UN RITORNO AL PASSATO

A quindici anni dall’incredibile successo del primo capitolo di Psychonauts la domanda sorge spontanea: “il nuovo Psychonauts 2 sviluppato da Double Fine è riuscito a eguagliare il suo predecessore?”
Sembra che la risposta sia affermativa.

La sua caratteristica cardine è la trama e, seppur venga categorizzato spesso come un gioco per bambini, le sue tematiche racchiudono argomenti molto profondi e drammatici, e anche se non necessario (infatti è presente a inizio gioco un riassunto dei due giochi precedenti), è consigliato giocare al primo capitolo, per apprezzare appieno questo sequel.

Psychonauts 2 iniziasubito dopo gli avvenimenti di Psychonauts in the Rhombus of Ruin (gioco che non ha riscosso molta fortuna a livello di incassi), con il protagonista Raz che, grazie all’aiuto di Sasha Nein e Milla Vodello, salva il capo degli psiconauti Truman Zanotto. Essi fanno parte di una squadra di spie psichiche capaci di utilizzare fantastici poteri come la levitazione, la pirocinesi e il controllo del tempo (ma sono presenti anche altre abilità). 

Dopo aver messo in salvo Zanotto, la squadra torna al quartier generale e da tirocinante Raz scopre che l’organizzazione degli psiconauti non è un posto tranquillo come sembra. Infatti, in assenza del capo, il team è stato cambiato dal secondo in comando Hollis Forsythe e la ricerca psichica è stata sovvertita da un contesto di pace a uno meno ortodosso, inclusa la necromanzia. È proprio da qui che il nostro strano protagonista dovrà investigare per portare tutto alla luce e far sì che giustizia trionfi.

Psychonauts 2 è il classico platform che seppur conservi delle meccaniche action non si può paragonare a titoli come Ratchet And Clank e Jak And Daxter, le situazioni di combattimento rimangono molto spesso ai margini e il gameplay si focalizza su altro. Il grosso dell’esperienza riguarda enigmi ambientali, collezionabili, esplorazione e sperimentazione, caratteristiche cardine del platform per eccellenza.

All’interno il giocatore ha molti momenti per studiare l’ambientazione e per capire dove andare per raccogliere tutti i collezionabili, e una caratteristica che spicca sono anche i cambi di scenario in cui il protagonista incappa durante la sua avventura. infatti le ambientazioni e il level design passano da situazioni cupe a psichedeliche in un batter d’occhio.

In confronto però alle precedentemente descritte, i nemici non brillano di varietà, e seppur il paesaggio cambi spesso (ogni circa due ore infatti ci troviamo in contesti del tutto differenti) i nemici sono quasi sempre gli stessi. La progressione dei livelli al contrario si rivela molto intuitiva, e ad ogni grado successivo si possono ottenere dei punti esperienza da spendere per potenziare le abilità (che sono piuttosto varie) che permettono al giocatore di approcciarsi al combattimento sempre in maniera diversa.

Le missioni hanno qualche pecca come i nemici, anche in questo caso seppur gli ambienti cambino spesso, le missioni da svolgere al loro interno rimangono quasi sempre le stesse, portando al giocatore in alcune situazioni un senso di deja vu, che non pregiudica comunque la qualità di questo gioco.

Questo titolo è accessibile a tutti e non presenta momenti di difficoltà così elevati da restare ore fermi in un punto. Come nei classici platform, Raz ha a sua disposizione la schivata per evitare i colpi nemici, l’attacco corpo a corpo e i vari poteri che si sbloccano durante l’avventura. Le meccaniche sono facili da comprendere e padroneggiare, e in più è presente un negozio in cui si possono comprare oggetti e elementi equipaggiabili che rendono la vita un po’ più semplice. Sono disponibili inoltre delle particolari spille che infondono dei bonus al personaggio, ma il loro equipaggiamento è limitato.

Infine la colonna sonora d’autore rende tutto molto più coinvolgente e magico, portando l’esperienza di gioco oltre allo schermo che abbiamo davanti agli occhi.

Questo titolo pubblicato da Xbox Game Studios è in commercio per Microsoft Windows, PlayStation 4, Xbox One e Xbox Series X/S. E seppur sotto certi aspetti non abbia quello slancio che lo rende il gioco dell’anno, sotto altri riesce a rimanere fedele alla tradizione e a migliorare le pecche del primo capitolo, rimanendo un prodotto vecchia scuola ma proiettato verso il futuro.

Per chi volesse provarlo, il gioco è già disponibile su Game Pass, e potete provarlo abbonandovi a solo 1 euro, cliccando sul banner qui sotto.

ALAN MINOTTI