SOULJA BOY: IL RAPPER CHE AFFERMA DI POSSEDERE ATARI

Questo rapper strampalato ha pubblicato qualche giorno fa un video in cui dichiara di possedere la storica software house Atari, ma niente è più lontano dall’essere vero. All’interno della clip Soulja afferma che Atari dopo l’entusiasmante successo dei bootleg del rapper, gli abbia offerto di acquisire la società per 140 milioni di dollari, dichiarando anche di aver firmato non uno ma ben due accordi con Atari.

Oltre a questo, sempre nel video dichiara di essere il “primo rapper a possedere una società di videogiochi”, ma Atari gli ha tarpato subito le ali esclamando:

“sappiamo che il CEO di Atari è un lavoro da sogno, ma quell’onore appartiene esclusivamente a Wade Roses”.

Non è la prima volta che Soulja prova ad entrare nel mondo del gaming, infatti nel lontano 2018 il rapper ha cercato di mettere in commercio alcune console contraffatte che presentavano al suo interno delle ROM pre caricate senza licenza, attirando di conseguenza l’attenzione dei legali della Nintendo. Da allora è tornato alla ribalta con altri dispositivi poco raccomandabili, incluso il suo prodotto più recente di nome TRDR Pocket, che è basato su un palmare esistente chiamato Retroid Pocket.

La notizia è uscita direttamente tramite un feed di instagram del rapper, in cui è vestito con un cappellino stile hip hop con la scritta Atari, e una maglietta con lo stesso logo. Nel video dichiara testualmente: 

“mi hanno fatto firmare un contratto con Atari. Un grande grido ad Atari, a tutto lo staff, sto per rinnovare l’azienda, porteremo Atari al livello successivo… Ora sono il proprietario di Atari, possiedo la società di videogiochi Atari” 

e continua: 

“sono stati veramente orgogliosi di me e del lavoro che ho fatto con la console Soulja Boy Game, sapete di cosa sto parlando. Ho fatto faville con Soulja Boy Game.”

Qualche tempo fa Soulja ha cercato di entrare nel mondo del gaming con varie sessioni di streaming e creando una organizzazione per gli eSports, ma arrivare a dire pubblicamente una bufala del genere mi sembra decisamente insensato, e seppur grazie alla sua linea di abbigliamento abbia ricevuto un buon seguito, sembra non gli basti per niente.

ALAN MINOTTI