UBISOFT SINGAPORE SOTTO INDAGINE

La vicenda Blizzard ha sicuramente shockato il mondo dei videogiochi e non solo, ha dato sicuramente l’opportunità di far si che questo settore possa essere seguito con più attenzione.

In questo caso, vediamo una situazione relativa a possibili accuse verso Ubisoft Singapore, la quale sta al momento lavorando sul progetto Skull & Bones. L’azienda è in corso di investigazione per molestie sessuali e discriminazione sul posto di lavoro.

La TAFEP (Singapore’s Tripartite Alliance for Fair and Progressive Employment) ha comunicato a The Straits Times ( uno dei quotidiani in lingua inglese più rispettati in estremo oriente ) che il giorno 23 Luglio di quest’anno ha ricevuto un reclamo con accuse verso Ubisoft Singapore riguardo presunte malsane condizioni di lavoro e trattamento ineguale dei diritti.

L’agenzia ha ricevuto la comunicazione anonima qualche giorno dopo una grande indagine da parte di Kotaku, la quale si è basata su interviste con più di 20 dipendenti dell’azienda. 

Fonti  hanno portato alla luce situazioni di discriminazione razziale sui pagamenti, abusi sessuali e psicologici e bullismo da parte dei manager. Queste situazioni sarebbero collegate al periodo in cui Hugues Ricour si trovava nella posizione di direttore.

Il 6 Agosto 2021 il Managing Director Darryl Long si è pronunciato durante una conferenza stampa riportando le seguenti parole: 

“È molto importante che si possa parlare di queste cose e che riconosciamo cosa sta succedendo nel nostro settore in questo momento. Dobbiamo iniziare a cambiare il modo in cui siamo percepiti e il modo in cui agiamo internamente.” “Abbiamo intrapreso azioni concrete per formalizzare come viene trattata la cattiva condotta”, ha detto Long. Egli ha riconosciuto che lo studio ha visto “alcune sfide negli ultimi dieci anni” e che c’è “ancora del lavoro da fare”.

La situazione ed il trattamento di queste presunte accuse si trovano in uno stadio iniziale, di conseguenza sarebbe prematuro avanzare provvedimenti ed azioni decise  senza ritorno. E’ bene però ricordare l’attitudine poco misericordiosa del Ministero del lavoro di Singapore quando vicende come queste vengono alla luce, di fatto se le accuse fossero gravi, il Ministero del lavoro potrà vietare all’azienda qualsiasi assunzione di lavoratori stranieri per un massimo di due anni. Per aziende come Ubisoft che vivono grazie alla collaborazione internazionale ciò può essere una grossa difficoltà.

Ancora una volta, ci limitiamo a riportare i fatti e gli eventi che si presentano nel mondo che amiamo e che tanto supportiamo, il che non è facile, considerando come e quanto recentemente il settore videoludico sia stato letteralmente inondato da accuse e reclami.

CESARE CHIARA