NERF LEGENDS, UN FPS VIOLENCE FREE

Abbiamo quasi tutti sentito parlare dei famosi fucili finti in plastica che sparano proiettili di gomma e plastica alleggerita disponibili ormai da anni in commercio in varie colorazioni, stili e personalizzazioni possibili. Nerf è un marchio attualmente nelle mani di Hasbro e conta guadagni annuali plurimilionari. Altra oggettistica targata Nerf include palle da football, Baseball e Basketball.

In Ottobre 2021 avremo modo di provare un nuovo FPS arena, ma senza utilizzo di armi devastanti o attacchi sanguinari, bensì parzialmente “violence free”, con personaggi curiosi pronti a distruggersi tra di loro a suon di proiettili di gommapiuma sparati da nientepopodimeno che veri e propri Nerf virtualizzati. Facendo un piccolo salto nel passato, è bene ricordare che questo non è il primo titolo videoludico basato su questi fucili giocattolo. Già per PS2 vennero creati accessori e per Microsoft Windows venne creato nel 1999 “Nerf Arena Blast”, nel 2008 uscì Nerf and Strike e nel 2009 Nerf and Strike Elite, quest’ultimi entrambi per WII, sviluppati da Hasbro con la collaborazione di EA Games. 

In Ottobre 2021 verrà proposto Nerf Legends per PS5, Nintendo Switch, PS4, Xbox e PC con la possibilità di cross play. Nerf Legends porterà con sé  il single player ed una parte multigiocatore. La parte single player presenterà ben 19 locations dove alieni e mostri dovranno essere combattuti e Boss finali dovranno essere sconfitti per aumentare di livello ed acquisire nuovi tipi di armamenti e gadget. Saranno disponibili ben quindici blaster nerf provenienti dal mondo dei giocattoli Hasbro, tutti saranno personalizzabili, così come sarà possibile modificare a piacimento il personaggio di gioco. Per quanto riguarda invece il multigiocatore, avremo un FPS in stile arena 4 vs 4 ed una modalità comprendente otto giocatori che si baserà sul principio del tutti contro tutti. 

Il concetto di Nerf Legends è basato sull’obiettivo di creare un FPS Arena adatto a tutti, anche per coloro che non apprezzano quella che viene considerata da molti come “violenza”, la quale si  presenterebbe in titoli sparatutto anche più mainstream, come COD o Battlefield. 

Che sia questa una cafonata o un pensiero serio per stabilire un certo livello di “calma” nel mondo videoludico moderno spetta al lettore o meglio al giocatore deciderlo. 

CESARE CHIARA