DIABLO IMMORTAL, TRA DESTINO DELLA SERIE ED ATTRITI AZIENDALI

Il caso Activision Blizzard potrà sicuramente avere disastrose conseguenze sui progetti futuri, a causa degli eventi che recentemente hanno creato tantissimo scalpore, causando malcontento non solo tra gli “esterni” ma anche e soprattutto tra i dipendenti e lavoratori dell’azienda. 

Tuttavia, Blizzard continua ad essere attiva nella progettazione dei futuri titoli, uno di questi è Diablo Mobile, più conosciuto come “Diablo Immortal”. Inizialmente la data d’uscita era prevista per il 2021, ora è stata ritardata di qualche mese, di fatto prefissata per la prima metà del 2022. Il videogioco è già stato oggetto di test alpha a porte chiuse, Blizzard ha comunicato attraverso il loro blog ufficiale che la community ha avuto e sta avendo un ruolo importante nella progettazione dello stesso. 

Per Diablo Immortal sono state prese in considerazione le critiche ed i feedback dei videogiocatori in modo tale da implementare le migliori caratteristiche e modifiche per quest’opera mobile. 

Gli obiettivi sono quelli di rendere il sistema PVe più avvincente e coinvolgente e continuare a lavorare sulla qualità dei contenuti interni come il “Cycle of Strife”. L’azienda ha comunicato che questi cambiamenti e miglioramenti per essere attuati avranno come conseguenza il ritardo della data d’uscita, la quale era già stata anticipatamente programmata per quest’anno.

Per quanto riguarda il sistema PVe, esso darà la possibilità di gioco a ben 8 players con correzioni al Bounty System e Challenge Rifts.  Alcune modifiche ed aggiustamenti verranno applicati anche al sistema di punti XP settimanali e al sistema Paragon. 

Non abbiamo ancora date ufficiali per Diablo Immortal, ma il 23 Settembre 2021 sarà la data d’uscita di Diablo 2 Resurrected per consoles e PC ed attualmente Diablo 4  è ancora in fase di realizzazione.

La situazione attuale legata alle accuse che sono state presentate relative ad aggressioni verbali, omofobia, sessismo e discriminazione. non aiuta a creare una dimensione d’attesa genuina e felice per i prossimi titoli dell’azienda.

Il futuro di questa scena è ancora incerto, tra manifestazioni dei dipendenti, lettere aperte con migliaia di firme, sostegno da parte delle aziende concorrenti e  decisioni repentine di personalità di spicco come il presidente J. Allen Brack il quale ha ormai annunciato la sua volontà di abbandonare la nave che affonda. 

Milioni di videogiocatori, fans ed appassionati sono al momento con il fiato sospeso di fronte ad  uno degli scandali più clamorosi della storia dei videogiochi. 

CESARE CHIARA