F.I.S.T. - NON TUTTI I CONIGLIETTI SONO TENERI

Tra i vari titoli annunciati negli ultimi mesi, all’E3 ma non solo, alcuni hanno attirato l’attenzione per una particolare freschezza e originalità, pur conservando a volte un debito a dinamiche di gioco consolidatesi già negli anni ‘80 e ‘90.

Sicuramente, uno dei concept che ha fatto drizzare le antenne a un gamer di vecchia generazione come me è quello di F.I.S.T. – Forged In Shadow Torch, sviluppato dallo studio cinese TiGames, distribuito da BiliBili e in uscita il 7 Settembre 2021 per PS4, PS5 e PC (attraverso Steam).

Il gioco viene presentato dagli stessi sviluppatori come “Dieselpunk Metroidvania Action Game”, permettendoci di inquadrarlo subito tra gli action platform ispirati allo storico titolo attualmente in fase di revival per Nintendo.

Il gioco ci proietta in uno scenario cyberpunk, un paese abitato da animali antropomorfi di ogni tipo che vivono sotto il giogo di una dittatura instaurata dopo una grande guerra. Una guerra, si scoprirà presto, a cui il nostro protagonista, un coniglio di nome Rayton, e i suoi amici hanno preso parte, distinguendosi per il coraggio ma anche per la loro predisposizione alla violenza. Un gruppo ben addestrato con esoscheletri e armi ipertecnologiche che li rendevano delle vere e proprie macchine da distruzione. Purtroppo, solo troppo tardi si sono resi conto che le loro azioni hanno favorito la fazione sbagliata.

Quando Urso (l’ingegnere del gruppo che non aveva mai smesso di dedicarsi a nuove invenzioni e potenziamenti delle armi della sua squadra, anche se ormai in disuso) viene rapito dagli Iron Dogs, le guardie armate del regime, per costringerlo a lavorare per loro, pena la morte, la situazione precipita. Rayton vorrebbe liberarlo, ma le sue zampe sono solo carne, peli e ossa, troppo fragili per fronteggiare le armature degli Iron Dogs. Urso ha però messo da parte un piccolo regalo per lui: una chiave del laboratorio dove viene conservata una versione migliorata e restaurata della sua vecchia armatura F.I.S.T., che gli permette di compiere dei super salti e di colpire con pugni meccanici incredibilmente potenti i suoi nemici.

Dal 5 agosto su Steam è disponibile una demo del gioco molto ben fatta e ragionevolmente vicina alla versione finale. E le impressioni sono ottime. La demo è doppiata solo in cinese (con interpretazioni attoriali eccellenti, bisogna dire) ma ha disponibili dei sottotitoli in inglese che ci hanno permesso di seguire meglio la trama. Sembra che i nomi di alcuni personaggi, nella versione finale distribuita in occidente, potrebbero subire qualche variazione, ma la cosa non va certamente a compromettere una struttura di gioco solida e una trama interessante, che si muove sul terreno della fantapolitica con riferimenti non troppo velati alle condizioni della Cina o della Russia.

Anche su un computer non troppo aggiornato, la demo si muove bene, con una fluidità accettabile e con una profondità grafica notevole. Gli ambienti sono progettati con un’atmosfera accattivante e molto coerente. Il controllo del coniglio non è sempre semplicissimo, in particolare le combo di salti sulle pareti per raggiungere le piattaforme più alte non è sempre semplice, portando a ripetizioni frustranti degli spostamenti nel quadro di gioco. Interessante invece il sistema di riparazione e upgrade della tuta F.I.S.T. attraverso dei terminali sparsi nel terreno di gioco che, grazie alle monete guadagnate nei combattimenti e distruggendo alcuni oggetti, permettono di potenziare la tuta e implementare nuove tecniche di lotta. Queste ultime possono anche essere imparate da alcuni personaggi non giocanti presenti nella mappa di gioco e che vengono dalla passata vita militare di Rayton.

Contando su una adeguata messa a punto delle piccole imperfezioni riscontrato, direi che F.I.S.T si candida ad essere una delle sorprese migliori dell’autunno videoludico.

ANTONIO RECUPERO