OLIMPIADI DA DITA SLOGATE

In occasione delle Olimpiadi di quest’anno che si stanno disputando in Giappone mi è tornata in mente una saga di videogiochi che mi ha veramente divertito. Ricordo ancora il suo stile indimenticabile di gameplay che portava i giocatori a diventare bodybuilder professionisti ma solo con le dita. Ecco perché oggi ho voluto parlarvi della saga completa che ha visto la luce negli anni ‘80 e ha fatto la sua ultima apparizione qualche anno fa.

TRACK & FIELD
È noto anche come Hyper Olympic, e da come avrete capito dal titolo, è un videogioco a tema olimpico. Il suo sviluppo è stato condotto dalla famosissima software house Konami ed è stato pubblicato nel lontano 1983, prima per sistemi arcade a 8 bit e poi per NES. Il suo sistema di gioco è molto semplice da capire, ma molto difficile da attuare. Lo scopo infatti è di intraprendere varie discipline e nella maggior parte dei casi, bisogna premere 2 pulsanti in modo alternato per poter vincere, ovviamente più veloce si premono e più si ha la possibilità di vincere. Le discipline presenti sono:

  • 100 metri piani: alternando i 2 tasti, il corridore aumenta sempre di più la sua velocità per arrivare al primo posto.
  • Salto in lungo: bisogna sempre correre premendo i 2 pulsanti, per poi intercettare il tempismo perfetto per il salto che si esegue con un terzo tasto. Tenendo premuto questo pulsante, si può scegliere l’angolazione (che si dice che i 42 gradi siano quelli ottimali).
  • Lancio del giavellotto: anche in questo caso bisogna prima correre e poi trovare l’angolazione perfetta per lanciare il giavellotto il più lontano possibile.
  • Lancio del peso: bisogna avviare lo spinning con la pressione del tasto azione e quindi premendo di nuovo correttamente il pulsante di azione, per poi scegliere l’angolazione.
  • Salto in alto: infine in questa disciplina, bisogna correre (con una velocità impostata dal computer), e poi dopo la pressione del pulsante azione e dopo averlo tenuto premuto, bisogna determinare l’angolo di salto. Una volta in aria si possono premere i pulsanti di corsa (in modo rapido) per aumentare l’altezza del salto.

Gli eventi sono mostrati per la maggior parte delle volte con visuale laterale, con tribune affollate in lontananza (e sappiamo tutti come le persone in tribuna erano fatte decisamente male, mostrando nella maggior parte dei casi un ripetere di 2 o 3 “spettatori” ricreati in 2D), tranne il lancio del giavellotto che ha visuale dall’alto. per avanzare nel gioco e nelle varie competizioni è necessario raggiungere un limite minimo prefissato di tempo o di distanza, e fallendo 3 volte, il gioco finisce con il game over (in alcuni cabinati questo limite è impostato a 6 tentativi).

Dopo la distribuzione nei sistemi arcade si è notato che la plancia dei pulsanti veniva praticamente distrutta per via della foga dei giocatori, e quindi in alcune postazioni si è optato per inserire una “trackball” per evitare una manutenzione eccessiva. Infine la versione giapponese ha potuto sfoggiare una licenza ufficiale per le olimpiadi estive del 1983.

HYPER SPORTS

Nell’anno successivo, cioè il 1984 viene prodotto un seguito conosciuto in Giappone come Hyper Olympic ’84, sviluppato sempre da Konami con nuove discipline aggiunte. Tra queste troviamo:

  • Nuoto (50 metri stile libero): si parte con una vista dall’alto a scorrimento orizzontale e dopo il via, il giocatore deve nuotare il più velocemente possibile sempre con i soliti 2 pulsanti, per poi utilizzarne un terzo per la respirazione (quando richiesto sullo schermo)
  • Tiro al piattello: in questa occasione, non bisogna mirare, ma sono presenti due mirini che si muovono rapidamente a destra e sinistra, portando il giocatore a premere il pulsante corretto per poter colpire il piattello. La visuale è posta alle spalle del tiratore.
  • Volteggio: in questo caso si ha la visuale di profilo con scorrimento orizzontale e lo scopo della competizione è prendere velocità, saltare al momento giusto ed eseguire in aria più rotazioni possibili, cercando di atterrare in piedi.
  • Tiro con l’arco: I bersagli si muovono lungo il lato destro dello schermo, dall’alto verso il basso, mentre l’arciere scocca la freccia sempre in avanti. Fermando un indicatore al momento giusto si ha la possibilità di regolarsi in base al vento, per poi scegliere angolazione e potenza di tiro. La visuale è posta dall’alto.
  • Salto triplo: si ha una visuale di profilo con scorrimento orizzontale, e si deve cercare, mentre si corre, di premere 3 volte con tempismo il tasto di salto.
  • Sollevamento pesi: dopo aver selezionato una classe di peso, bisogna muovere rapidamente i controlli, sia per sollevare che per mantenere la posizione in un tempo stabilito. Oltre a questo, si deve premere un pulsante al momento giusto per il passaggio al sollevamento sopra la testa.
  • Salto con l’asta: infine, in questa disciplina la corsa è automatica e il giocatore deve scegliere i tempi giusti per l’abbassamento dell’asta e i movimenti sopra la sbarra.

Tutte queste modalità si riferiscono al cabinato arcade, infatti nella versione per console non è presente il salto con l’asta e non è disponibile il multiplayer.

Da quell’anno fino al 2010 ne uscirono molti altri, con molte discipline, tra queste possiamo vedere:

  • Scherma: il personaggio deve avanzare in una visuale di lato e deve riuscire a colpire l’avversario premendo con il giusto tempismo il tasto d’azione
  • Deltaplano: il giocatore deve correre con i soliti pulsanti, per poi saltare e mantenere la rotta verso il traguardo (questo è un livello bonus).
  • Tuffi: si hanno 4 prove, e tramite la pressione di alcuni tasti, si deve raggiungere il punteggio più alto possibile.
  • Taekwondo: questa modalità assomiglia a molti picchiaduro che conosciamo tutt’ora, ma decisamente minimale.
  • Canoa: sempre con i soliti 2 pulsanti si può remare, e lo scopo è seguire un percorso prestabilito per poi arrivare al traguardo il prima possibile.
  • Corsa a ostacoli: è la classica corsa, ma con all’interno alcuni ostacoli che si possono saltare con il tasto azione.

HYPER SPORTS R
Ovviamente dal 1983 al 2010, oltre ad essere passati per ogni tipo di console, sia la grafica che il gameplay sono migliorati notevolmente, creando un’esperienza di gioco molto più coinvolgente rispetto ai primi capitoli. però per non so quale motivo, nel 2010 Konami decide di fermarsi e prendere una pausa da questo tipo di giochi, per poi metterne in progetto uno nuovo 8 anni dopo di nome Hyper Sports R per Nintendo Switch (ho lasciato fuori volutamente i giochi ufficiali e sono voluto rimanere più sulla serie Track And Field). 

La sua grafica prende lo stile cartoon classico di Nintendo e doveva comprendere molte discipline e modalità aggiuntive rispetto i suoi predecessori, ma ahimè il progetto che era stato annunciato all’E3 del 2018 viene pubblicamente annullato da Konami. Il publisher fa sapere poi che anche se il team di sviluppo aveva lavorato molto duramente per poter mettere in commercio questo titolo, Konami decise dopo varie e attente considerazioni che sarebbe stata la mossa giusta (molto probabilmente o per la concorrenza, o per la paura di eventuali ripercussioni di copyright), ma non è mai stata fatta chiarezza sulla reale motivazione.

Quindi ci sono in programma giochi inerenti alle olimpiadi imminenti di Tokyo 2021? Ovviamente si, la saga creata da Konami molto probabilmente è morta con quest’ultimo titolo di cui abbiamo parlato, ma è presente un titolo chiamato semplicemente Giochi Olimpici Tokyo 2020 che è sviluppato da SEGA e rilasciato per Nintendo Switch e PlayStation 4 a luglio 2019. Tuttavia, sia le olimpiadi vere e proprie che il gioco (a parte il Giappone) sono stati posticipati per il 2021. La data ufficiale per i giochi originali che si disputeranno a Tokyo era il 23 luglio mentre il videogioco è uscito il 22 giugno di quest’anno.

Che dire, tra un oro olimpico e l’altro magari possiamo trovare il tempo per rigiocare a qualche classico!

ALAN MINOTTI