UN ALTRO MOBA SUI POKÉMON

Il mondo è pieno di amanti dei Pokémon e l’universo videoludico racchiude centinaia di titoli dedicato a questi piccoli e grandi animaletti, ecco perché oggi vi parlo di un altro titolo che ho provato e che ho trovato decisamente divertente, anche se nasconde un terribile segreto.

POKEMON UNITE
Si tratta di un multiplayer online battle arena (MOBA) free to play, sviluppato da the Pokémon company in collaborazione con lo studio di Tencent Games di nome TiMi Studio Group. Ai suoi albori questo titolo viene annunciato all’evento Pokémon Presents, andato in onda il 24 giugno del 2020. Successivamente è stata rilasciata una beta solo in Cina continentale a gennaio del 2021 e poi in Canada a marzo. Questi rilasci hanno aiutato gli sviluppatori a effettuare degli stress test per verificare l’effettiva stabilità dei server per la Nintendo Switch. Infine viene rilasciato per la console nipponica il 21 luglio 2021, la versione IOS e Android è invece programmata per settembre 2021.

Il suo gameplay non risulta frenetico, ma rimane comunque divertente. Nella parte iniziale del gioco, il giocatore deve scegliere e utilizzare uno dei pochi (per adesso) Pokémon che sono stati resi disponibili, e prendere parte a varie dispute denominate “Unite Battles”. Lo scopo principale di queste battaglie è sconfiggere entro un tempo limite l’avversario, cercando di dargli più schiaffoni possibile. Le squadre sono composte da 5 giocatori per parte, ognuno controllato da una persona reale, ma in campo sono anche presenti altri Pokémon che il nostro combattente può sconfiggere per poter salire di livello. Più il personaggio incrementa la sua potenza e più ha a disposizione abilità e statistiche che aumentano la propria salute, incrementano la velocità di spostamento e il numero di combo possibili. Inoltre questo aumento può far evolvere il Pokémon che il giocatore ha scelto.

La strategia è il punto forte di questo titolo, infatti è molto consigliato mentre si gioca avere una comunicazione con i propri compagni, per evitare che ognuno dei giocatori vada a caso per la mappa creando caos e portando poi a una sconfitta inesorabile. Oltre a questo il nostro guerriero deve raccogliere Energia Aeos in Unite Balls che possono poi essere trasportate nelle zone obiettivo della squadra avversaria, per segnare dei punti tramite quello che assomiglia a un canestro.

Attualmente sono proposte 3 modalità di gioco differenti: match standard, libero e quick. In quest’ultima ci possono essere squadre composte da tre o da quattro giocatori, e su diverse mappe. il tempo limite di questa modalità è di cinque minuti, mentre per quella standard si raggiungono i dieci minuti.

Ma veniamo ora al punto forte e anche il più importante: i Pokémon. Questi sono suddivisi in 5 ruoli differenti: attaccanti, tuttofare, velocisti, difensori e supporto. Sia mosse che abilità sono direttamente legate a ciascuno di questi ruoli con differenti statistiche che variano da Pokémon a Pokémon. Come detto prima ci sono ancora pochi combattenti che il giocatore può utilizzare, per la precisione venti, e non tutti posso essere selezionati fin dall’inizio. Alcuni si possono sbloccare con gli eventi di benvenuto, mentre altri ruotano di settimana in settimana, e per acchiapparli tutti bisogna dedicare non poco tempo al grinding.

E qui infatti arriviamo alla nota dolente di questo titolo. Più che un free to play lo si può definire un pay to win visto che dopo le iniziali ricompense la scalata si blocca bruscamente, e per poter avanzare in modo gradevole si devono spendere gli sghei. Ogni giorno infatti si può guadagnare una misera somma di monete che può essere spesa per acquistare i Pokémon, che ovviamente costano un putiferio. Infine la cosa che proprio non sopporto è il fatto che ogni Pokémon può essere equipaggiato con tre oggetti che possono aumentare notevolmente il suo potere, e anche questi possono essere acquistati con soldi veri, mossa molto sleale da parte di Nintendo.

In conclusione il titolo sembra carino e divertente da giocare, ma la storia del pay to win non mi va proprio giù. Lo proverò anche quando uscirà per sistemi mobile, e spero che in quel caso Nintendo avrà apportato qualche modifica in positivo.

ALAN MINOTTI