MY CHILD LEBENSBORN, UNA STORIA VERA

My child lebensborn è più che un videogioco. È un reperto, un ricordo di eventi veramente accaduti durante uno dei periodi più oscuri della storia non solo europea, ma anche mondiale. Milioni di vittime, ancor più i dispersi ed altrettanti danni collaterali sono stati causati dal regime nazifascista che prosperò fino al periodo del secondo conflitto mondiale. Molte di queste vittime furono spesso bambini, quelli che scamparono a una prematura morte dovettero emigrare, reinventarsi o trovare nuovi modi di inserirsi in una società diversa dal passato.

Il personaggio principale del gioco è un bambino orfano che vive in Norvegia, di origini tedesche, il quale subisce le conseguenze dolorose del crescere in un periodo storico delicato e complesso.

Sarà alquanto complesso accudire e crescere il ragazzo, il quale dopo aver vissuto in una dimensione fatta di guerra, viene trasferito in un territorio relativamente pacifico e meno devastato.

Il gioco ha le caratteristiche base di un Tamagotchi, ma con condizioni e peculiarità uniche. Si ha la possibilità di gestire un ragazzo o una ragazza (Klaus o Karin) in maniera completa, dallo svegliarsi al mattino sino all’ora di andare a letto la sera, passando per le abitudini quotidiane fino alle incertezze relative ad atteggiamento, stile di vita, alimentazione ecc.…

Il giocatore, oltre a guidarlo nella sua vita abituale decidendone le attività giornaliere, dovrà decidere anche cosa dire ed in che modo farlo, di fatto diventando un vero esempio per il giovanotto del 1951. Il titolo comprende una parte narrativa, la quale complessivamente si aggira intorno le cinque ore d’esecuzione totali (cifra approssimativa).

Le scelte grafiche degli ambienti di gioco portano a una semplificazione spartana degli interni in cui si muovono abitualmente i personaggi, in contrasto con le visioni colorate e rasserenanti che si possono intravedere fuori dalle finestre.

La storia di questi bambini nati da matrimoni e rapporti tra tedeschi e nordici era ricca di difficili momenti, che si rivelarono spesso caratterizzati da maltrattamenti e talvolta affidamenti forzati, sulla base del progetto iniziato da Heinrich Himmler che mirava all’indottrinamento per la creazione di una nuova razza ariana.

Questi bimbi sfortunatamente e molto spesso non erano chiaramente frutto d’amore, ma di rapporti di violenza sessuale purtroppo sovente presenti durante questi periodi diabolici. 

Questo videogioco è di difficile lettura, sicuramente può essere apprezzato per lo sforzo di ricreare e dare la possibilità di una rappresentazione realistica di questi eventi che rischiano di finire nell’oblio a persone che non conoscono approfonditamente questi fatti. 

I videogiochi sono anche questo, un monito, un ricordo di come l’essere umano possa aver compiuto ed ancora stia compiendo le atrocità più macabre ed impronunciabili. 

Il titolo è uscito il 31 maggio 2021 da Sarepta Studios e Teknopilot per PC, IOS ed Android.

CESARE CHIARA