ENDER LILIES: QUIETUS OF THE KNIGHTS

Recentemente mi sono imbattuto in un videogioco che mi ha trasmesso delle emozioni che da tempo non provavo tramite un’opera videoludica. Questa è la storia di Ender Lilies: Quietus of the Knights. 

Questo videogioco è un platform adventure, sviluppato da Adglobe e Live Wire.  Il videogioco è uscito inizialmente su piattaforma Steam in gennaio 2021, e in giugno 2021 per Nintendo Switch, PS4, Xbox One ed il 6 luglio per PS5.

Il titolo si focalizza sulla storia di una sacerdotessa di nome Lily che si inoltra in un territorio molto oscuro, strano, ed oppresso da una “pioggia” che ha trasformato gli abitanti in zombie immortali. Sarà un percorso difficile, pesante e pericoloso alla ricerca della natura di questi eventi devastanti, grazie anche all’aiuto di anime e creature che si troveranno sul suo cammino. 

La bellezza di questo videogioco si presenta a mio avviso nella caratteristica principale della nostra sacerdotessa guerriera: la capacità soprannaturale non solo di battere i nemici ma anche di “catturare” le loro anime per usarne gli attacchi contro i boss successivi. 

Più semplicemente, abbiamo una sacerdotessa vestita di bianco e chiaramente poco dotata in termini di forza bruta, inizialmente capace di poche e distinte mosse o capacità di utilizzo di attacchi avanzati, per non parlare di reliquie o armi varie, che si sviluppa con il progredire del gioco e fa proprie le anime dei cattivi della situazione. Il punto positivo di tutto ciò è il modo in cui i poteri acquisiti si presentano nel gioco: ad esempio saltare, nuotare o affrontare avversari più grossi di lei. Siccome non è lei in quanto personaggio a compiere tali atti ma questi “spiriti” che riesce a controllare, si ha l’impressione che i combattimenti siano bizzarri o rallentati, cosa che ha portato alcune critiche al gameplay. Personalmente, credo sia un’ottima rappresentazione di come i combattimenti dovrebbero essere, in ogni caso trovo che sia gli attacchi che le grafiche siano idilliache e trasmettano un tono dark e romantico che colpisce il cuore, i sensi e le emozioni. 

Trovo bellissimo il sistema di colori, la presenza sostanziale di elementi naturali come acqua, fuoco e luce, i quali sono spesso stati connessi con immortalità, rituali e rinascita. L’acqua ha un ruolo fondamentale nel videogioco, la referenza non è casuale: abbiamo moltissime culture, antiche e no, in tutto il mondo, che legano la presenza d’acqua, ruscelli, cascate ed acquitrini a presenze spiritiche, mostri o demoni. 

Ender Lilies è un gioco romantico, profondo, il quale senza essere complesso o estremamente esigente trasmette implicitamente un sentimento che va oltre l’adrenalina dei combattimenti o dei salti e che abbraccia concetti astratti, oserei dire quasi esoterici. 

Un videogioco da provare, ma senza troppo perderci la testa. 

CESARE CHIARA