PES VA IN PENSIONE: ARRIVA eFOOTBALL!

Personalmente non ricordo ormai da molto tempo un’estate così ricca di annunci nel mondo videoludico, specie se fatti al di fuori dei grandi eventi di settore (che sembrano essere stati in qualche modo snobbati dai grandi produttori di software). 

Negli anni precedenti si passava il mese di Agosto a discutere con altri gamer se fosse più figo FIFA o PES, lanciandosi a volte in fantasiose analisi tecniche dei due titoli, che in realtà tendevano ad assomigliarsi sempre di più, spostando la competizione più sui testimonial di cui si conquistava l’esclusiva che sul gameplay. Oggi Konami ci bussa sulla spalla e ci invita a discutere di altro, con un annuncio che non ci saremmo mai aspettati: non usciranno più nuovi capitoli di PES, neanche la già attesa edizione 2022!

Finisce quindi la storica disfida tra i due titoli? Non esattamente, anzi, Konami decide di alzare il livello dello scontro e partire in contropiede spietato contro EA Sports.

Il prossimo titolo calcistico sarà talmente avanzato, migliorato e innovativo da meritare un nuovo nome: eFootball!

Appare evidente come si strizzi l’occhio al settore degli eSports, e il comunicato Konami parla chiaro: animazioni avanzate, gioco fluido con dettagli scalabili e adattabili a qualsiasi piattaforma, routine innovative e high responsive per il multiplayer, supporto per tornei online con ampio numero di giocatori.

E come se non bastasse, tutto ciò è gratis!

Il gioco è infatti ufficialmente Free-To-Play e Crossplatform per tutti i device, anche mobili (anche se sembra manchino le info per Nintendo Switch).

Personalmente, ritengo ci sarebbe molto da dire su questa diffusione sempre maggiore di titoli free-to-play, che stanno sostituendo lentamente quelli che erano i titoli tripla A per eccellenza. L’attenzione del mercato si sposta lentamente dallo sgomitare per mettere direttamente le mani nelle tasche dei giocatori, al creare software che rendano appetibili i vari servizi online che pagheranno per ospitare i match, ma anche per le sponsorizzazioni e gli investimenti del settore eSports (tra cui il contestato settore delle scommesse, che sembra verrà fortemente limitato e regolamentato, vista anche la quasi impossibilità di escludere il pubblico dei più giovani dal gaming competitivo).

Siamo probabilmente in una fase di netto passaggio tra due modi radicalmente differenti di intendere i videogiochi, e ci sarà sicuramente modo di discuterne in maniera approfondita.

ANTONIO RECUPERO