PEPSIMAN: UN SUPEREROE ALQUANTO BIZZARRO

Oggi vi racconto di un titolo retrò che mi ha veramente divertito ed appassionato. Stavo viaggiando nei meandri del web e vedendo alcuni giochi simili mi è venuto in mente questo titolo, che era decisamente bizzarro, e creato per fare pubblicità ad una delle bevande più famose al mondo. Quindi smettiamola di essere così misteriosi ed andiamo subito a vederlo.

Questo gioco l’ho scoperto casualmente mentre ero ancora ragazzino, girando per le fiere della mia città. Tra bancarelle e giostre, c’erano anche i venditori ambulanti che avevano vari giochi di dubbia provenienza venduti a poche lire (dove molte volte capitava di prendere una paccata gigantesca) e vidi questo titolo. Incuriosito, lo acquistai sperando funzionasse, e corsi a casa per provarlo. Tutti noi veterani delle console, sappiamo quanto ci gasavano per ogni singolo gioco, anche il più brutto, infatti questo mi piacque molto, ma riprovarlo in tempi odierni mi ha fatto cambiare completamente idea. 

Pepsiman è un videogioco d’azione sviluppato e pubblicato da KID per Playstation nel 1999. Il suo gameplay è molto basilare, consiste in 4 fasi, a loro volta divise in piccole sezioni, in cui lo scopo primo era salvare una persona disidratata. Le prime 3 fasi si basavano su luoghi veramente esistenti, cioè San Francisco, New York e il Texas, mentre l’ultimo si svolgeva nella città fittizia di Pepsi City. Il gioco è in terza persona con il nostro super eroe che corre in avanti automaticamente, per superare ostacoli e attraversare parchi, strade, e anche dei salotti di alcune case. Pepsiman può eseguire 4 azioni differenti, come il salto, il super salto, la frenata e lo scatto, e si possono guadagnare punti raccogliendo le varie lattine di Pepsi in giro per i livelli. Una cosa curiosa che è stata inserita in questo titolo è il fatto che a volte può capitare che il nostro protagonista in bilico su un bidone della spazzatura, cosa che invertirà i comandi rendendo tutto più difficile. Ogni fase di gioco si conclude con il protagonista inseguito da vari oggetti, tra cui una lattina gigante di Pepsi, e tra una fase e l’altra vengono mostrati dei video di un uomo americano, interpretato dall’attore Mike Butters, che beve una pepsi e mangia patatine e pizza (questo gioco non poteva non comprendere lo stereotipo americano), mentre guarda Pepsiman e dice al giocatore di acquistare Pepsi, trasformando tutto il gioco in uno spottone pubblicitario.

Col senno di poi, ho notato la pessima grafica che era stata implementata (anche per via di un budget veramente ridotto), soprattutto quando in alcune aree buie diventa quasi impossibile vedere gli ostacoli, in più tutto è in 2D, rendendo l’intero gioco ancora più brutto. Parlando della trama ci sono molte cose senza senso, infatti vede l’intera società che sta crollando a causa dei distributori automatici di Pepsi fuori servizio, eppure sono presenti lattine sparse dappertutto. Un’altra cosa poco chiarariguardo alla trama è ch,e nel video iniziale, si vede un uomo che acquista delle lattine da un distributore, e dopo averne aperta una, la beve. Mentre lo fa si sente una canzone (che è stata prodotta proprio per il gioco e che penso sia l’unica cosa carina di esso), e dopo averla finita, fa una faccia come se avesse bevuto qualcosa di strano, finendo per guardare dentro la lattina con la telecamera che si sposta dentro di essa. Quindi tutto il gioco è all’interno della lattina? Questa cosa non viene per niente spiegata. in più le abilità come la frenata e lo sprint non vengono per niente spiegate, cosa che obbligherà il giocatore a scoprirle da solo. Ma non è del tutto da buttare, la canzone che è presente, seppur ripetuta fino allo sfinimento, è molto accattivante, e sono presenti 3 costumi differenti che danno un po’ di varietà al titolo. 

 

Alan Minotti