ALIEN OLYMPICS 2044 AD, CRINGE MA NON TROPPO

Spesso ci siam trovati davanti a titoli bizzarri, idioti, cringe e poco accettabili. Alien Olympics è uno di quei titoli alquanto particolari e curiosi, che, nonostante non abbia ricevuto voti estremamente alti, rimane sempre qualcosa di innovativo, a modo suo. 

Alien Olympics 2044 AD è stato sviluppato nel 1994 in un concept sportivo futuristico multipiattaforma. Pubblicato da Ocean dallo sviluppatore Darren Melbourne e programmato da Richard Naylor, il titolo esce per Gameboy e MS-DOS attraverso modalità single e multiplayer. 

In questo videogioco abbiamo, al posto di atleti professionisti, dei pochi comprensibili alieni svitati che si misurano in attività ben poco sensate in un imprecisato futuro. 

Gli alieni hanno chiaramente caratteristiche ultra-bizzarre, con otto differenti specie disponibili, un concetto di gravità ben poco attendibile ed un insieme di discipline sportive inventate ed alquanto curiose (al limite del trash cringe).
Per ogni disciplina  è presente un tutorial, seguito da uno score finale messo sul display una volta che ciascuna attività sarà terminata. 

Gli alieni presenti hanno sembianza davvero assurde, a partire dagli arti sino alle altre caratteristiche corporee, per non parlare del modo in cui talvolta avanzano o gareggiano, che è il vero focus di questo articolo. 

Ecco, quindi, la parte più strana di questo titolo così poco comprensibile, ovvero le modalità in cui gli alieni si sfidano. Due tipologie di discipline “sportive” presentate sono a mio avviso rilevanti per comprendere l’idiozia di quest’opera d’”arte”. La prima è il salto nella bocca di una giraffa: ebbene sì, saltare nelle fauci di una giraffa è uno sport in questo titolo, una giraffa che senza un motivo preciso ha una mascella gigantesca, nella quale il piccolo alieno dovrà gettarsi per vincere la sfida. Attenzione, apparentemente se si cade, sbattendo sulla giraffa ma senza esserne nelle fauci, l’extraterrestre verrà spiaccicato a terra.  

Un secondo e ultra-bizzarro esempio di sfida è il salto al muro. Un po’ come alcuni videogiochi storici, come Super Mario, anche Alien Olympics ha il suo peculiare “wall jump”, il quale più che salto è un vero e proprio suicidio. Di fatto il giocatore avrà qualche istante a disposizione per “caricarsi” e preparare il salto, per poi venir letteralmente spalmato sul muro. Incomprensibile vero? Cosa lontanamente ha questa attività di parzialmente legato ad un’attività olimpica? Chiaramente ben poco…

Nonostante Alien Olympics abbia ricevuto scarsissimi risultati e giudizi ed in sé il gameplay si basi su pochi controlli, talvolta un po’ idiota e trash, non lo reputo uno dei peggiori videogiochi mai creati. Alcune prove sono assolutamente insensate, la parte sonora è abbastanza mediocre, senza menzionare la parte grafica, la quale deve essere giudicata in quanto parte di un universo videoludico decisamente diverso rispetto quello odierno.

Alien Olympics è un titolo divertente, poco ambizioso ma alquanto dilettevole. 

CESARE CHIARA