ROCKSMITH+: A CHE PUNTO È LA MUSICA?

Gli amanti di chitarra e basso fremono per provare il nuovo titolo di Ubisoft, che è fermo da parecchi anni. Io stesso, dopo l’annuncio di Rocksmith+, mi sono veramente entusiasmato. Quindi non perdiamoci in chiacchiere e andiamo subito a vedere le informazioni che abbiamo a disposizione.

ROCKSMITH+
Da come possiamo vedere dal sito ufficiale di Ubisoft, si potrà scegliere tra una vasta libreria in continuo aggiornamento composta da brani ufficiali di tutti i generi tra cui classic rock, indie, pop, hip-hop, R&B e molti altri, in cui i giocatori potranno seguire gli arrangiamenti originali e i principianti potranno suonare ad accordi.

Come nel precedente, anche questo Rocksmith tiene traccia del livello da rockstar e si adatta gradualmente alle prestazione del giocatore. In questo capitolo viene implementato anche la memorizzazione del genere preferito, cosicché il gioco possa ricordarlo e consigliare brani ed esercizi sulle corde di chi suona, consentendo di progredire velocemente e divertirsi allo stesso tempo.

Viene migliorato il metodo di studio, che offre un’ampia varietà di strumenti per mantenere il controllo sull’apprendimento, tra cui il Ripetitore di riff, la possibilità di rallentare la velocità e molto altro. Inoltre l’abbonamento (si ragazzi, si tratterà, nel bene e nel male, di una applicazione utilizzabile tramite abbonamento) include aggiornamenti gratuiti e nuovi strumenti di apprendimento più sviluppati.

Rocksmith + si basa sullo stesso metodo nato dal primo capitolo del 2011, che offre un’esclusiva interfaccia video, feedback in tempo reale e un focus sull’esecuzione dei brani. Sulla base di quanto comunicato da Ubisoft, il 95% degli utenti di Rocksmith ha migliorato le proprie abilità chitarristiche grazie a questo metodo, e da chitarrista devo dire che anche a me è servito, mi ha divertito e ha saputo migliorare le mie prestazioni in poche settimane.

Arriviamo ora alla parte delicata del gioco: come collego la chitarra? Infatti nei precedenti era possibile solo collegarla tramite un cavo dedicato chiamato Real Tone Cable, e ricordo bene che, per quanto sia stato ideato bene, presentava qualche latenza. Sembra però che questo problema sia stato migliorato in questa versione. Infatti oltre al cavo si può utilizzare un’app mobile gratuita chiamata Rocksmith+ Connect, abbinandola al proprio PC, per usare il telefono come microfono (ma da musicista e piccolo producer, vi posso assicurare che la qualità sarà veramente scarsa, e la latenza sarà sicuramente presente). Mentre la cosa che mi ha reso molto felice è la possibilità di poter utilizzare una scheda audio esterna (come la Scarlet, la Motu, la Steinberg e molte altre) per poter collegare la chitarra in input e poter godere della qualità migliore, ma soprattutto nessun tipo di latenza (sperando che Ubisoft abbia lavorato bene sulla gestione delle 2 interfacce).

In più dal 12 al 22 giugno era possibile registrarsi per la Close Beta, disponibile solo per gli utenti PC, che dovranno usare la propria chitarra acustica o elettrica per partecipare. Il numero di posti disponibili è limitato e la registrazione non garantisce la partecipazione. Altri posti potrebbero essere resi disponibili in futuro.

Ma ora arriviamo alla parte più dolente. Sembra infatti che questo gioco sarà ad abbonamento e quindi non si potrà giocare offline. Una volta che Rocksmith+ verrà lanciato questa estate, 1 mese di abbonamento costerà 14,99€, 3 mesi di abbonamento costeranno 39,99€ e 12 mesi di abbonamento costeranno 99,99€. Non so questa mossa di Ubisoft quanto sia stata intelligente, visto che un gioco lo si paga circa 70 euro ed è per sempre utilizzabile, mentre questo ha un costo annuo non indifferente. Comprendo che ci saranno vari aggiornamenti su canzoni ecc, ma mi sembra un po’ eccessivo come prezzo. Io comunque lo proverò anche per un mese e vedremo come se la caverà Ubisoft.

ALAN MINOTTI