FIFA: UN VIAGGIO NELLE INTRO (PARTE 2)

Ciao a tutti e ben ritrovati, eccoci di nuovo qui a parlare delle introduzioni di uno dei giochi più acclamati e giocati al mondo. Oggi continuiamo da dove eravamo rimasti nell’articolo precedente, inoltrandoci in un mondo veramente spettacolare. Iniziamo!

FIFA: ROAD TO WORLD CUP 98

Prodotto sempre da EA Canada e distribuito da EA Sports a partire dal 17 giugno 1997 per Windows, PlayStationNintendo 64Game BoySega Mega DriveSNESSega Saturn. Come sempre si iniziava con il logo EA sports, e successivamente il gioco mostrava alcune scene prese da vere partite di calcio, per poi dirigersi verso sequenze in computer grafica dove si vedevano momenti reali di gameplay mischiati a panoramiche di stadi. Per la prima volta venne inserita una canzone di una band esistente e famosa (cosa che succederà poi per tutti i capitoli successivi). In questo caso si trattava del gruppo musicale britannico Blur con la famosissima e adrenalinica canzone Song 2. Questa edizione del titolo aveva la caratteristica di avere tutte le squadre nazionali partecipanti alle qualificazioni della Coppa del Mondo FIFA del 1998. Il giocatore poteva guidare una squadra partendo dalle qualificazioni fino ad alzare la coppa, e il suo slogan fu: “Your only goal, qualify” (Unico obiettivo, la qualificazione).

FIFA WORLD CUP 98

EA sports sapeva come fare bene marketing, e se il titolo precedente era basato principalmente sulle qualificazioni, questo invece era basato sull’utilizzare le squadre delle fasi finali o gruppi compositi da una selezione casuale delle squadre incluse. Il gioco era stato in realtà pubblicato prima della reale Coppa del Mondo, e di conseguenza la scelta delle squadre non era basata sui risultati effettivi del torneo. Venne inizialmente pubblicato a marzo del 1998. L’intro iniziava con un galletto (uno dei simboli della Francia, con le parole FRANCE 98 sul petto), che spostava un pallone mettendolo in posizione per un calciatore, che stava per calciarlo. Continuava facendo vedere alcune scene veloci di dribbling, tifosi e rovesciate. Oltre a questo si vedeva anche un fermo immagine su alcuni giocatori (in carne e ossa), con la telecamera che si sposta a 360 gradi e trasformava il personaggio in quello in computer grafica. In questa introduzione venne messo in primo piano la mascotte della Francia e la Francia stessa, mostrando la torre Eiffel e altri dettagli inerenti ad essa. Anche in questo capitolo venne messa una canzone che rimase un’icona: Tubthumping (che molti erroneamente chiamavano I get knocked down) del gruppo britannico Chumbawamba.

FIFA 99

Sviluppato e pubblicato sempre da EA sports, per Playstation, Windows e Nintendo 64. L’intro iniziava con un canto gregoriano di sottofondo, si vedeva un calciatore attraversare quella che sembrava una grande porta in pietra (come se fosse al Colosseo). La telecamera si spostava sul primo piano del giocatore, poi il video continuava con il protagonista che faceva stretching, si preparava a calciare il pallone, faceva dei palleggi e saliva le scale. Dopo di che partiva subito la canzone famosissima The rockafeller skank del dj britannico Fatboy Slim (pseudonimo di Quentin Leo Cook), e si vedevano scene di gioco con varie squadre e giocatori che esultavano in vari modi differenti, chiudendo con la scritta Fifa 99. Lo slogan di questa edizione fu: “All The Clubs, Leagues and Cups” (Tutte le squadre, leghe e coppe).

FIFA 2000

Prodotto e sviluppato sempre da EA sports per Playstation, Windows e Game Boy Color, nella copertina della versione italiana potevamo vedere un Vincenzo Montella indossare la maglia della nazionale italiana. L’intro iniziava come al solito con il logo EA sports, per passare a un inizio che mostrava alcuni giocatori in versione molto stilizzata e con un effetto pellicola color seppia stile anni 60. Essi si trovavano davanti a una lapide e spostando alcune foglie, mostravano la scritta Fifa 19942000. Dopo di essa partiva la canzone It’s only us del famosissimo cantante e showman britannico Robbie Williams e si vedevano dei fari da stadio accendersi, mostrando poi le classiche scene dei giocatori che calciavano il pallone e che facevano scivolate. Venivano anche mostrati i personaggi precedenti (quelli in effetto seppia) stupiti dai nuovi modelli grafici di questo innovativo videogioco. Si scopriva poi in game che era possibile giocare con i calciatori del passato.

Ed eccoci arrivati alla fine di questa seconda parte, ma questa avventura continuerà e scoprirete come piano piano la grafica diventerà spettacolare. 

ALAN MINOTTI