ROCK&ROLL A PORTATA DI CONSOLE

Se siete amanti della musica, oggi è il vostro giorno, infatti dopo l’annuncio di Ubisoft che ha dichiarato  in produzione un terzo capitolo della saga, non potevo non parlare di uno dei titoli che mi hanno fatto appassionare e studiare allo stesso tempo. Questo gioco è una vera e propria manna dal cielo per chi vuole imparare uno strumento (chitarra o basso) e non ha costanza nel fare gli esercizi giornalieri che tutti i chitarristi sanno essere noiosi ma essenziali.

ROCKSMITH
Questo titolo alle sue origini non doveva chiamarsi così, bensì Guitar Rising. Viene sviluppato da una piccola startup di nome Game Tank, e viene poi presentato alla Game Developers Conference del 2008. In questo evento è stato illustrato come questo gioco fosse innovativo, mostrando un cavo USB che si collegava tramite jack allo strumento e la capacità hardware di riconoscere le note di una vera chitarra, cosa molto più evoluta rispetto ai classici Guitar Hero e Rockband che sfruttavano semplicemente pochi pulsanti per riprodurre ogni tipo di canzone. Il gioco sarebbe dovuto uscire nel 2008, ma ahimè si sa che oltre ai problemi che capitano spesso nello sviluppo di un videogioco, molte volte ci si mette anche il poco budget a prolungare l’uscita, ecco perché venne spostata al 2009. Sempre nello stesso periodo, Ubisoft nota le grandi potenzialità di Rocksmith e decide di acquisire la Game Tank portando con sé alcuni dei suoi dipendenti. Viene messo al lavoro un team di circa 60 persone guidato da Paul Cross e Nao Higo, per far uscire il prodotto entro 2 anni. Tra le prime cose, notano che il gioco poteva essere difficile per i neofiti che imbracciavano una chitarra, ecco perché lo sviluppatore Jason Schroeder decide di riprogrammare il sistema HUD per renderlo più accessibile fin da subito. Viene pubblicato infine nell’arco del 2011 per Xbox 360 e Playstation 3.

La sua struttura seppur simile a quella degli altri giochi musicali, è molto più elaborata rispetto a quest’ultimi, portando in poche settimane un neofita che non sa suonare, a riuscire a strimpellare qualcosa, cosa che lo rende a tutti gli effetti un videogioco didattico. Sfortunatamente, il gioco ha bisogno di un cavo apposito chiamato Real Tone Cable, che è venduto insieme al gioco, ma che alza il prezzo dello stesso all’uscita, cosa che fa storcere il naso ai giocatori. Rocksmith ha moltissime modalità di gioco in cui il musicista si può cimentare, una di quelle principali è proprio una “carriera” in cui il giocatore deve portare a termine una canzone facendo meno errori possibili. Una caratteristica molto particolare di questa modalità è il fatto che non si ha una vera e propria difficoltà, ma è il gioco stesso che si adatta in base a quante note si colpiscono e di conseguenza ne aggiunge o diminuisce il numero presente. Al giocatore viene mostrata una schermata in cui viene rappresentata una tastiera della chitarra divisa per tasti numerati e corde colorate. Le note sono rappresentate come rettangoli colorati (che sono corrispondenti al colore delle corde), e si spostano dallo sfondo al primo piano lungo corsie numerate, che riflettono la posizione dei tasti. Man mano che il giocatore completa le canzoni, gli vengono assegnati punti Rocksmith (simili a punti esperienza) che servono a sbloccare funzionalità aggiuntive, come nuovi luoghi mostrati sullo sfondo, nuove chitarre (che caratterizzano il suono prodotto nel gioco) e alcune modalità aggiuntive. Una delle cose che lo rende una vera e propria didattica della chitarra, sono delle speciali modalità in cui il giocatore può far pratica con lo strumento, come imparare l’hammer-on e il pull-off, gli accordi, i powerchord e molto altro. In fine sono presenti dei mini giochi in cui il giocatore deve mischiare questi esercizi, cosa che lo rende molto divertente.

Successivamente viene messa in commercio, sempre da Ubisoft, una versione aggiornata e migliorata chiamata Rocksmith 2014, e devo dire che l’ho trovata molto bella per quanto il sistema di gioco sia rimasto quasi invariato. In fine alla conferenza E3 è stato annunciato un terzo titolo di nome Rocksmith +, ed è stato messo in circolazione una app beta molto interessante. Se siete appassionati di musica e vi piace suonare la chitarra o il basso, questo è un gioco che non dovete farvi scappare.

ALAN MINOTTI

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