IL CALCIO PER GIOCATORI SENSIBILI

Sensible Soccer è un videogioco di calcio 2D sviluppato da Sensible Software e pubblicato da Renegade Software nel 1992. Originariamente sviluppato su Amiga e Atari ST, il gioco si è affermato come un riferimento del genere ed è stato portato su molte piattaforme. Il gioco ha dato origine a una lunga serie la cui riapparizione nel 2000 lo rende uno dei più antichi del genere. Il terreno è visualizzato in vista aerea con un gameplay che privilegia il gioco collettivo. I comandi sono semplicemente tiro, passaggio, tackle, testata. 

Sensible Soccer è un titolo chiaramente datato, uno di quei videogiochi che oggi è considerato medio, se non “brutto” se davvero non si conoscono i vecchi sistemi di console. In ogni caso, per coloro che si ritengono fan di retro-gaming e videogiochi calcistici, Sensible Soccer è tutt’altro che trascurabile. Il titolo, rispetto ad altri videogiochi simili, si presenta in maniera più completa e “moderna”. 

Inoltre, a livello storico, parliamo di un videogioco che menziona la Cecoslovacchia, un paese che allora comprendeva i due attuali territori corrispondenti a Repubblica Ceca e Slovacchia. Questo paese, insieme ad altri tra cui il tanto recentemente discusso Israele, sono presenti. A livello italiano abbiamo anche San Marino e paesi dell’Europa dell’est sovente messi da parte in titoli più blasonati. 

Sensible Soccer possiede più modalità di gioco, tra cui la chiara amichevole ed una modalità chiamata: “Maastricht Tournament” (in pratica, gli Europei di Calcio). A livello di gameplay e grafica, il titolo è particolarmente curioso, soprattutto per quanto riguarda la relativa velocità e fluidità di gioco, accompagnata da colori del terreno di gioco alquanto realistici. 

Alcune caratteristiche fisiche del movimento del pallone, come il rimbalzo e la fluidità di rotazione della palla sono da tenere in considerazione e meritano di essere apprezzate. 

La posizione della videocamera è in alto rispetto al terreno di gioco, dando la possibilità al videogiocatore di visualizzare l’intera area di gioco, o quasi. 

Un dettaglio che oggi si potrebbe notare è la poca presenza di calciatori con colori della pelle differenti rispetto lo standard rosa/marroncino presente nel gioco. Perché mi reputo tentato nel segnalare questo? Semplicemente perché ritengo che solamente di recente siano stati inseriti concetti multiculturali all’interno del mondo videoludico, particolarmente in quello sportivo. Se prendiamo squadre nazionali come Francia, Germania o Olanda, conosciute per la loro ricchezza e passato coloniale, sarebbe normale ritrovare più ricchezza da questo punto di vista. Il videogioco è uscito nel lontano 1992 quando le idee di correttezza politica e contenuti di questo tipo erano poco considerati, se non derisi. E i limiti grafici dei device dell’epoca scoraggiavano dal perdere troppo tempo su questi che erano considerati dettagli irrilevanti.

Il videogioco presenta molti colori in generale, trovo questo aspetto divertente, ma deve essere applicato a tutte le scene e personaggi di gioco. 

In conclusione, Sensible Soccer è un gioco gradevole, alquanto avanti rispetto i cugini della sua epoca, con referenze sociopolitiche e piccole critiche accettabili per l’era in cui venne creato. 

Probabilmente, uno dei giochi di calcio che più valorizza l’aspetto ricreativo sia dello sport che del concetto stesso di videogioco. 

CESARE CHIARA