SKULL & BONES: IN ATTESA DEI PIRATI

Skull & Bones è un videogioco d’avventura sviluppato da Ubisoft Singapore e pubblicato da Ubisoft, con pubblicazione prevista a marzo 2022. Skull & Bones è un gioco d’azione strategico, ambientato in un mondo aperto dominato da pirati e guerre navali e giocato in prospettiva in terza persona. I giocatori prendono il controllo di un capitano pirata personalizzabile e possono scegliere di navigare l’Oceano Indiano da soli e partire per una campagna single player o riunire fino a cinque altri giocatori per allearsi nel gameplay giocatore contro giocatore in Acque Disputate.

Non sono ancora presenti vere informazioni e descrizioni accurate delle attività presenti nel videogioco. Tuttavia, dovrebbe trattarsi di un titolo esplicitamente tattico, navale. Il sistema di videogioco è stato sicuramente ripreso dai noti titoli della collana UBISOFT che hanno avuto origine da AC3 attraverso le battaglie navali, per poi evolversi in Black Flag (sempre considerato da mia parte con estremo rispetto, ma senza grande ammirazione). 

Il gioco all’apparenza sembrerebbe avere una grafica decente e una buona soundtrack, le ambientazioni sono magnifiche e le scene presentate nei 23 minuti di gameplay finora mostrati a partire dall’e3 del 2018 ad ora sono davvero niente male.

Il videogioco chiaramente ha le dinamiche simili al cugino della famosa saga Ubisoft, la tematica sembrerebbe esser centrata su Pirati, assalti e bottini. Niente di più e niente di meno. Quello che trovo curioso e ben dettagliato è il sistema navale, tra cui i dettagli fisici della ciurma, i movimenti di ciascuno di essi nonché quello della nave stessa. Il tutto sembra un videogioco che se ben calibrato e non troppo copiato potrà davvero dare un seguito interessante. Ormai posticipato a lungo, a partire dal 2018, Skull and Bones si spera avrà le sue motivazioni per sorprenderci.

Inoltre da quello che ho avuto la possibilità di visualizzare, il gioco sembra che possieda in sé un’aura “sparatutto”, sicuramente causata dall’attenzione sulla cadenza di fuoco, capacità di resistenza ai dardi ed il delirio di condurre una bagnarola da guerra. 

Ancora una volta, sembrerebbe qualcosa di divertente, non mi dilungo nel rilevarne i pregi, poiché non abbiamo ancora certezze né sul contenuto, né sulla vera parte grafica finale. Speriamo solo che non finisca nel linbo, perché sarebbe veramente un’occasione persa. 

In attesa di salpare il prima possibile…
LONG LIVE PIRACY!

CESARE CHIARA