MEGA MAN SOCCER, IL CALCIO EXTRATERRESTRE

Mega Man Soccer è un videogioco di calcio per SuperNES basato sulla serie originale di giochi action-Platform Mega Man. Mega Man Soccer è stato pubblicato in Giappone il 17 febbraio 1994 e in Nord America nel marzo dello stesso anno.

Mega Man è un gioco di calcio tradizionale con partite amichevoli, tornei e leghe che possono essere giocati sia in singolo che in multiplayer. Il gioco presenta personaggi e Robot Masters presenti nei giochi della serie originale di Mega Man. Ogni personaggio ha un colpo speciale unico che disabiliterà temporaneamente chiunque entri in contatto con la palla. Questo aspetto di Mega Man Soccer è stato accolto con lodi e critiche, ma l’apprezzamento è stato mediamente basso, in particolare a causa della percezione di scarso controllo del gioco.

Quando si parla di stranezze o di idee bizzarre, sicuramente Megaman Soccer non è da sottovalutare. Il titolo si presenta, come in altri giochi simili, con un menu attraverso il quale il giocatore può gettarsi in varie modalità sportive differenti, oltre alla ovvia parte dedicata alle impostazioni. 

Sembrerebbe dunque un titolo a tema calcistico semplice e comune, vero? Invece no…

Il videogioco ha una certa “trama”, ovvero, in maniera molto breve, durante una partita di calcio, si può assistere a un’invasione aliena probabilmente inaspettata, durante la quale alieni semi robotici dallo sguardo furioso (senza un motivo specifico) prendono il possesso di questa partita, diventandone giocatori (ancora una volta senza un motivo specifico). 

Megaman è la chiave della salvezza, e sarà lui insieme ai suoi amici a battere questi alieni robotici per riprendere il controllo dell’area. 

Megaman è un gioco piuttosto tranquillo e da l’opportunità al videogiocatore di rilassarsi un momento, godendosi un videogioco decisamente poco motivante, ma sicuramente non dei peggiori. Una curiosità è la presenza di molteplici terreni di gioco stranamente tappezzati di ostacoli ed oggetti vari, nonché di una soundtrack non delle peggiori, ma sicuramente neanche memorabile. Il problema principale è la camera che si concentra troppo sull’azione ed il personaggio con il pallone, obbligando il videogiocatore a sorvegliare costantemente la minimappa superiore. 

Concludendo,  per i videogiocatori incalliti di titoli calcistici, presumo che talvolta sia necessario staccare un po’ dai titoli più emblematici e conosciuti come PES  o FIFA, e rifugiarsi in giochi più semplici può essere un vero toccasana. 

CESARE CHIARA