HORIZON: ESPLORAZIONE E GUERRA

Mentre metabolizziamo un E3 2021 piuttosto deludente sotto molti punti di vista, andiamo a dedicare un po’ di spazio all’annuncio che più ha scaldato gli animi lo scorso mese. Infatti parlerò di un gioco per le console di casa Sony di cui è stato rivelato il gameplay poche settimane fa!

HORIZON: FORBIDDEN WEST
Dopo la fama che ha avuto il primo capitolo, piazzandosi nella prima settimana, al primo posto tra i giochi più venduti nel Regno Unito, è riuscito a vendere 2,6 milioni di copie, appena alla seconda settimana, ricevendo dalla critica elogi per l’open world, la storia, la grafica, le meccaniche di gioco e il design. Cosa che ha portato gli sviluppatori di Guerrilla Series a mettere in atto un secondo capitolo.

Il secondo titolo, viene annunciato per la prima volta l’11 giugno del 2020, tramite un trailer cinematografico, durante l’evento streaming di Playstation 5, dove viene detto che i doppiatori di Aloy e Sylens saranno gli stessi del primo capitolo, e cioè Ashly Burch e Lance Reddick. Viene anche annunciato il secondo capitolo del fumetto, dopo il grande successo del primo, scritto da Anne Toole e illustrata da Ann Maulina (che è composto da 5 comicbooks, pubblicati nell’arco del 2020 da Titan Books) e che narra gli avvenimenti accaduti durante le fasi non presenti nel gioco. Pochi mesi dopo viene anche annunciato che il gioco sarà reso disponibile su Playstation 4 (cosa decisamente azzardata visto la potenza del gioco). 

Gli elementi aggiunti in questo secondo capitolo, sono il supporto al feedback tattile del dualsense di Playstation 5, che migliorerà notevolmente l’esperienza di gioco, unito alla nuova potenza dell’SSD che porterà a caricamenti molto veloci o quasi inesistenti, potendo implementare una grande quantità di nemici, effetti visivi e oggetti durante le scene di gioco. Passa circa un anno (precisamente il 27 maggio del 2021), e Guerilla Games difatti mostra un gameplay di ben 14 minuti alla presentazione State Of Play di Sony, che mi ha decisamente sbalordito. 

Da come possiamo vedere, già dall’inizio si nota il grande miglioramento fatto rispetto al  capitolo precedente riguardo al motion capture dei volti, ora molto più espressivi. I personaggi nel complesso sono creati con dettagli maniacali, caratterizzando la protagonista Aloy e i suoi vestiti con ogni possibile particolare. Le ambientazioni sono spettacolari, la vegetazione è fatta a regola d’arte, degna di un esperto esploratore come Bear Grylls, portando Aloy in una vasta gamma di ecosistemi tra cui valli rigogliose, deserti aridi, montagne innevate, spiagge tropicali e città desolate, sia sopra che sotto il livello del mare. L’illuminazione non è da meno, mostrando in alcuni punti, anche la polvere che viene colpita dai raggi solari (cosa resa possibile grazie al motore grafico aggiornato di Decima). Passando al terreno, questo è migliorato decisamente, facendo notare quanto sia dettagliato il passaggio della protagonista sullo stesso. Infine, voglio elogiare particolarmente gli effetti dell’acqua, che oltre a essere fatta decisamente bene (e ricordo che è una delle cose più difficili da ricreare in un videogioco), riesce a mostrare fondali mai visti con una perfezione tale. Ma questo titolo non si ferma qui, mostrando caratteristiche di combattimento migliorate, con movimenti fluidi e scene spettacolari.

Questo secondo capitolo si piazza, a livello di trama, appena dopo la fine del primo, precisamente 6 mesi dopo, e vede Aloy, essere inviata alla ricerca di una foresta misteriosa che attraversa l’estremo occidente dello Utah fino alla West Coast, per trovare la fonte di una malattia misteriosa che uccide tutto ciò che infetta.

Che dire, questo titolo percorrerà la strada verso il successo, e sono sicuro che entrerà tra i primi candidati per il gioco dell’anno, riuscendo ad emozionare migliaia di videogiocatori che aspettano impazienti la sua uscita, che è stata confermata dal game director Mathijs de Jonge per il 2021.

ALAN MINOTTI